Gabriella Aulisa

Figure da un altrove interiore.

Un mondo luminoso e visionario in cui la mente può andare piacevolmente oltre.

Entra nelle opere
Figura di uccello nero su carta chiara, con brevi tratti verdi e azzurri sul corpo e una fila di punti neri sopra la testa

Una sintesi emotiva

Una sintesi emotiva

Non parto da un tema. Affiorano figure miste che non so spiegare, presenze nate da un processo particolare della mente. È come entrare nell’anima di un animale primitivo o di qualcuno che non conosco: forse vivente, forse già vissuto, sempre molto lontano nel tempo e perlopiù selvatico.

Le opere nascono da momenti e sentimenti di vita. Lascio moltissimo spazio all’istinto, al caso e alla sperimentazione. L’ironia arriva spontanea e s’intreccia con tutto il resto.

Nessuna spiegazione definitiva. Lo sguardo resta libero.

Percorso

Da bambina avvertivo già qualcosa. Verso i diciotto o diciannove anni l’arte è diventata il luogo centrale: l’unica sfera, insieme alla natura, in cui mi sentivo davvero bene e me stessa.

  1. Napoli

    La formazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli dà forma a questa necessità.

  2. Berlino

    Berlino apre uno spazio di libertà espressiva, energia culturale e apertura mentale.

  3. Insegnamento

    Seguono molti anni di insegnamento di Arte e Immagine. La scuola e la ricerca personale restano, per Gabriella, due mondi distinti.

  4. Oggi

    Oggi si apre un tempo nuovo: finalmente libero e ancora da definire. Un tempo che Gabriella desidera trasformare in rinascita e dedizione alla propria ricerca.

Pannello verticale blu con linea dorata appoggiato accanto a una finestra

Contatti

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