Gabriella Aulisa
Figure da un altrove interiore.
Un mondo luminoso e visionario in cui la mente può andare piacevolmente oltre.
Entra nelle opere
Una sintesi emotiva
Una sintesi emotiva
Non parto da un tema. Affiorano figure miste che non so spiegare, presenze nate da un processo particolare della mente. È come entrare nell’anima di un animale primitivo o di qualcuno che non conosco: forse vivente, forse già vissuto, sempre molto lontano nel tempo e perlopiù selvatico.
Le opere nascono da momenti e sentimenti di vita. Lascio moltissimo spazio all’istinto, al caso e alla sperimentazione. L’ironia arriva spontanea e s’intreccia con tutto il resto.
Nessuna spiegazione definitiva. Lo sguardo resta libero.
Opere
Presenze visionarie, alchemiche e ancestrali. Figure aperte all’interpretazione.
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Percorso
Da bambina avvertivo già qualcosa. Verso i diciotto o diciannove anni l’arte è diventata il luogo centrale: l’unica sfera, insieme alla natura, in cui mi sentivo davvero bene e me stessa.
- Napoli
La formazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli dà forma a questa necessità.
- Berlino
Berlino apre uno spazio di libertà espressiva, energia culturale e apertura mentale.
- Insegnamento
Seguono molti anni di insegnamento di Arte e Immagine. La scuola e la ricerca personale restano, per Gabriella, due mondi distinti.
- Oggi
Oggi si apre un tempo nuovo: finalmente libero e ancora da definire. Un tempo che Gabriella desidera trasformare in rinascita e dedizione alla propria ricerca.
Contatti
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